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Pianeti

Lo strumento Pianeti indica quali pianeti sono visibili la notte scelta, quando fotografarli, quali impostazioni usare con il tuo obiettivo o il tuo telescopio e quali eventi segnano l’anno (opposizioni, avvicinamenti…). Comprende Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno ed è organizzato in tre schede: Notte, Sessione e Calendario.

  • Luogo: per impostazione predefinita, la posizione GPS del telefono. Toccala per cercare un indirizzo o inserire coordinate.
  • Data: le frecce passano alla notte precedente o successiva, Oggi torna alla notte corrente.
  • Esplora la notte: una barra colorata secondo la luce del cielo, con fasce che indicano quando la Luna è alta nel cielo e quando il pianeta scelto è a più di 5° sopra l’orizzonte.

Scegli un pianeta in alto nello schermo:

  • Visibilità: da quando a quando si può osservare, in quale direzione e a quale altezza.
  • Momento migliore: l’ora in cui è più alto in un cielo abbastanza buio. Pianifica apre il Pianificatore a quell’ora e la campanella imposta un promemoria 15 minuti prima.
  • Luminosità (magnitudine, parte illuminata), distanza dalla Terra e dal Sole e, per Saturno, l’inclinazione degli anelli.
  • I pianeti stanotte: tutti i pianeti con il loro stato (ben posizionato, basso, troppo vicino al Sole, non visibile di notte). Toccane uno per visualizzarlo.
  • Cielo sereno nelle prossime notti? Con l’opzione attiva, una previsione indica nuvolosità, nebbia e pioggia mentre il pianeta è visibile. È indicativa e richiede una connessione.
  • Momenti della notte: tramonto del Sole, fine del crepuscolo civile, sorgere, culminazione e tramonto del pianeta e della Luna, alba civile, alba.
  • Il pulsante Realtà aumentata mostra il pianeta nell’ambiente reale.
  1. Scegli il pianeta.
  2. Descrivi la tua ottica: la focale dell’obiettivo o, per un telescopio, il diametro dell’apertura. In proiezione con oculare, indica l’oculare e la sua distanza dal sensore: la focale effettiva viene calcolata.
  3. L’app indica:
    • la dimensione del disco del pianeta in secondi d’arco e in pixel sul tuo sensore, con una valutazione: poco più di un punto, disco piccolo o abbastanza grande da mostrare dettagli (bande, anelli, fase);
    • la focale necessaria per ottenere un disco di una data dimensione in pixel;
    • il tempo di posa, senza e con l’estinzione atmosferica, che aumenta quando il pianeta è basso;
    • la posizione del pianeta all’ora scelta.

Quando la posa supera un secondo, un pulsante mobile con conto alla rovescia la cronometra.

  • Visibilità durante l’anno: per ogni pianeta, i periodi in cui è visibile la sera, il mattino o tutta la notte, sopra 5° in un cielo abbastanza buio.
  • Eventi dell’anno: opposizioni, massime elongazioni di Mercurio e Venere, congiunzioni con il Sole, avvicinamenti tra pianeti e passaggi della Luna vicino a un pianeta. Filtra per Sole, Pianeti o Luna. Tocca un evento per aprire la sua notte; la campanella imposta un promemoria 15 minuti prima.

Le distanze degli avvicinamenti sono calcolate dal centro della Terra: per la Luna, possono variare di circa un grado a seconda del tuo luogo.

  • Turbolenza: l’aria in movimento sfoca l’immagine. Fotografa il pianeta quando è il più alto possibile ed evita di puntare sopra tetti e strade scaldati dal Sole.
  • «Lucky imaging»: registra un video o una raffica di migliaia di immagini, poi conserva e impila le migliori con un software specializzato. Ogni immagine breve congela un istante di turbolenza; l’impilamento riduce il rumore.
  • Impostazioni: ISO bassi e posa breve; messa a fuoco sul pianeta con la visione live ingrandita.
  • Attrezzatura: un treppiede molto stabile basta per Venere, e per Giove e i suoi satelliti con il teleobiettivo. Per i dettagli (bande di Giove, anelli di Saturno) serve una focale lunga, idealmente un telescopio su una montatura motorizzata che segue il movimento del cielo.
  • Elaborazione: dopo l’impilamento, una nitidezza a wavelet fa emergere i dettagli.