Profondità di campo
Lo strumento Profondità di campo mostra la zona nitida dell’immagine per una focale, un diaframma e una distanza di messa a fuoco, e ciò che questa regolazione produce: iperfocale, sfocatura dello sfondo (bokeh) e diffrazione. La parte alta dello schermo dà il risultato; quattro schede descrivono ogni effetto: Iperfocale, Calcolo inverso, Simulatore di Bokeh e Diffrazione.
Attrezzatura e impostazioni
Sezione intitolata “Attrezzatura e impostazioni”- Attrezzatura: la fotocamera e l’obiettivo mostrati in alto fissano la dimensione del sensore, il circolo di confusione e le focali e i diaframmi proposti. Toccali per cambiarli.
- La scena: una vista di profilo, con la fotocamera a sinistra e l’infinito a destra, e la zona nitida disegnata attorno al soggetto. Tocca o trascina la scena per regolare la distanza di messa a fuoco.
- Impostazioni: regola la focale e il diaframma con il cursore o i pulsanti − e +, oppure tocca il valore per inserirlo con precisione. Sotto il cursore del diaframma, una banda colorata indica per ogni diaframma il livello di diffrazione su questa fotocamera (vedi la scheda Diffrazione).
- Con un sensore più piccolo del pieno formato, l’app mostra anche la focale effettiva e il diaframma effettivo (equivalenti pieno formato).
- La distanza di messa a fuoco si regola anche in fondo alla scheda Impostazioni. L’icona a ingranaggio di questa scheda cambia l’unità di distanza (mm, cm, m, km, in, ft, yd, mi).
Il risultato
Sezione intitolata “Il risultato”Subito sotto le impostazioni:
- Davanti al soggetto e Dietro al soggetto: la parte della zona nitida da ciascun lato del punto di messa a fuoco, con la sua percentuale. La zona nitida di solito si estende più dietro al soggetto che davanti.
- Messa a fuoco min. e Messa a fuoco max.: le distanze del primo e dell’ultimo piano nitidi.
- Profondità di campo: la lunghezza totale della zona nitida, o Infinito quando arriva all’orizzonte.
Tre righe riassumono poi gli effetti della regolazione; toccane una per aprire la scheda corrispondente:
- Iperfocale: la distanza iperfocale. Quando la messa a fuoco ne è lontana, Metti a fuoco qui la porta a quella distanza con un tocco.
- Simulatore di Bokeh: la sfocatura di un punto luminoso all’infinito, in pixel dell’immagine.
- Diffrazione: il livello di sfocatura dovuto alla diffrazione (Nitido, Sfocatura molto leggera, Sfocatura leggera, Sfocatura visibile). Questa riga appare solo se la fotocamera indica la dimensione dei suoi pixel.
Scheda Iperfocale
Sezione intitolata “Scheda Iperfocale”La scena viene ridisegnata con la messa a fuoco sull’iperfocale: tutto è nitido dalla metà di questa distanza all’infinito. La scheda dà la distanza iperfocale, il circolo di confusione usato (CoC, in µm) e il diaframma di massima nitidezza (vedi i consigli).
Scheda Calcolo inverso
Sezione intitolata “Scheda Calcolo inverso”Per trovare il diaframma a partire dal risultato voluto:
- Apertura per una profondità di campo data: la profondità di campo desiderata, alla distanza di messa a fuoco impostata.
- Apertura per una distanza iperfocale data: l’iperfocale desiderata.
Tocca il valore per inserirlo. L’app dà il diaframma necessario e il diaframma di massima nitidezza. Se il diaframma calcolato non esiste sull’obiettivo, un ⚠ ricorda l’intervallo di diaframmi disponibile.
Scheda Simulatore di Bokeh
Sezione intitolata “Scheda Simulatore di Bokeh”Regola la distanza del primo piano e quella dello sfondo; la scena le colloca attorno al soggetto. L’app calcola la dimensione dei dischi di sfocatura di un punto luminoso in primo piano, sullo sfondo e all’infinito (∞), in mm (o pollici) sul sensore e in pixel dell’immagine. Una foto notturna li disegna in scala con l’immagine, attorno a un soggetto nitido.
Scheda Diffrazione
Sezione intitolata “Scheda Diffrazione”Più si chiude il diaframma, più la luce si disperde passando per l’apertura: un punto diventa una piccola macchia, il disco di Airy. Quando questa macchia copre più pixel del sensore, l’immagine perde nitidezza, anche se la profondità di campo aumenta.
- Il disegno confronta la macchia di luce con i pixel del sensore, con la loro dimensione in µm e il numero di pixel coperti.
- La banda dei diaframmi colora ogni diaframma secondo il suo livello; le caselle piene formano l’intervallo di massima nitidezza di questa fotocamera. Un messaggio indica se sei dentro questo intervallo, prima o oltre.
- Confronta con f/… fissa il diaframma attuale: cambiando diaframma, le due macchie sono mostrate affiancate.
- Con messa a fuoco ravvicinata (macro), il diaframma effettivo è più chiuso di quello impostato. Regola il rapporto pupillare dell’obiettivo per un calcolo esatto; la scheda usa allora il diaframma effettivo.
- Dettagli e spiegazioni dà i valori esatti, i diaframmi da cui la sfocatura diventa leggera e poi visibile, e la curva del contrasto del sensore secondo il diaframma.
Se la fotocamera scelta non indica la dimensione dei suoi pixel, la scheda non può fare il calcolo: scegli una fotocamera dall’elenco o completa i suoi dati.
Capire la profondità di campo
Sezione intitolata “Capire la profondità di campo”La profondità di campo è la zona dell’immagine in cui gli oggetti appaiono nitidi: la distanza tra il primo e l’ultimo piano nitidi. La sfocatura aumenta allontanandosi dal punto di messa a fuoco, sia davanti sia dietro.
La distanza iperfocale è la messa a fuoco che dà la massima profondità di campo fino all’infinito. Mettendo a fuoco all’infinito, tutto è nitido dall’iperfocale all’infinito; mettendo a fuoco **sull’**iperfocale, tutto è nitido dalla metà di questa distanza all’infinito. Nel paesaggio conviene quindi mettere a fuoco sull’iperfocale piuttosto che all’infinito.
Consigli
Sezione intitolata “Consigli”Aumentare la profondità di campo
Sezione intitolata “Aumentare la profondità di campo”- Allontanati dal soggetto.
- Metti a fuoco a circa un terzo della scena: la zona nitida si estende più dietro che davanti.
- Chiudi il diaframma (numero f alto), senza uscire dall’intervallo di massima nitidezza della scheda Diffrazione.
- Usa una focale più corta (grandangolo).
Ridurre la profondità di campo
Sezione intitolata “Ridurre la profondità di campo”- Avvicinati al soggetto.
- Apri il diaframma (numero f basso).
- Usa una focale più lunga (teleobiettivo).
- Allontana il soggetto dallo sfondo.
Ritratto
Sezione intitolata “Ritratto”Per un ritratto a mezzo busto o ravvicinato, metti a fuoco sull’occhio più vicino, con una zona nitida dalla punta del naso alle orecchie. Un diaframma medio, f/5,6 per esempio, dà questo risultato mantenendo lo sfondo sfocato.
Modalità priorità di diaframma
Sezione intitolata “Modalità priorità di diaframma”La modalità A o Av permette di scegliere il diaframma, e quindi la profondità di campo. Per evitare il mosso, abbinala agli ISO automatici con un tempo minimo.
Massima nitidezza
Sezione intitolata “Massima nitidezza”Per una focale e una distanza di messa a fuoco date, il diaframma di massima nitidezza è il più chiuso che mantiene all’incirca la stessa sfocatura lontano davanti e lontano dietro al soggetto. Rende il soggetto più nitido senza perdere la sfocatura dello sfondo.
Esempio con un sensore pieno formato, un soggetto a 2 m e un 50 mm: a f/3,5, la zona nitida va da 1,85 m a 2,18 m (0,33 m). Lo strumento indica f/8,7, cioè f/9 sull’obiettivo: la zona nitida va allora da 1,65 m a 2,53 m (0,88 m), con uno sfondo ancora sfocato.
Il bokeh
Sezione intitolata “Il bokeh”La parola bokeh viene dal giapponese boke (ボケ), «sfocatura». Indica la qualità estetica della sfocatura dello sfondo. La sua forma dipende dalle lamelle del diaframma: lamelle arrotondate danno dischi rotondi, un’apertura esagonale dischi esagonali.
Per ottenere un bokeh marcato:
- Usa un obiettivo luminoso (f/2,8 o più aperto) a tutta apertura, in priorità di diaframma o in manuale.
- Avvicinati al soggetto e allontanalo dallo sfondo: più lo sfondo è lontano, più è sfocato.
- Cerca punti luminosi dietro al soggetto: controluce, luminarie, riflessi.
Il simulatore di bokeh mostra la dimensione dei dischi prima dello scatto: confronta più diaframmi e distanze dello sfondo.