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Aurora boreale

Lo strumento Aurora boreale indica se un’aurora polare può essere vista o fotografata dal tuo luogo, in quale momento della notte e in quale direzione, e quali impostazioni usare. Funziona anche nell’emisfero sud, per l’aurora australe. È organizzato in tre schede: Notte, Sessione e Previsioni.

Il Sole emette continuamente un flusso di particelle, il vento solare. Quando queste particelle raggiungono la Terra, il campo magnetico terrestre le guida verso le regioni polari, dove eccitano i gas dell’alta atmosfera, che si mettono a brillare: verde e rosso per l’ossigeno, blu e viola per l’azoto.

L’attività geomagnetica si misura con l’indice Kp, da 0 (calma) a 9 (tempesta estrema). Più è alto, più l’ovale aurorale si estende lontano dai poli. Non conta la tua latitudine geografica ma la tua latitudine geomagnetica, misurata rispetto al polo magnetico.

  • Luogo: per impostazione predefinita, la posizione GPS del telefono. Toccala per cercare un indirizzo o inserire coordinate.
  • Data: le frecce passano alla notte precedente o successiva, Oggi torna alla notte corrente.
  • Esplora la notte: una barra colorata secondo la luce del cielo, con fasce che indicano quando la Luna è alta nel cielo e quando l’aurora è alla portata della fotocamera.

Aurore stanotte: un giudizio riassume le tue possibilità (sopra di te, visibili a occhio nudo, in foto, bassa sull’orizzonte, poco probabili, notte troppo chiara o nessuna previsione), con:

  • la tua latitudine geomagnetica, il Kp necessario qui per una foto e a occhio nudo, e la direzione in cui guardare (verso il polo geomagnetico);
  • l’attività prevista, il buio della notte e la Luna, che schiarisce il cielo.

La finestra aurore è il periodo in cui è abbastanza buio (Sole a più di 12° sotto l’orizzonte) e il Kp previsto raggiunge la soglia del tuo luogo. Mostra porta la barra a quel momento, Pianifica apre il Pianificatore e la campanella imposta un promemoria.

Attività geomagnetica (Kp): un grafico del Kp planetario pubblicato dalla NOAA (SWPC), misurato e poi previsto a intervalli di 3 ore. Le linee tratteggiate indicano il Kp necessario qui per una foto e a occhio nudo; lo sfondo scuro indica la notte. Tocca una barra per portare la barra temporale a quell’ora.

Cielo sereno nelle prossime notti? Con l’opzione attiva, una previsione indica nuvolosità, nebbia e pioggia durante la finestra aurore. È indicativa e richiede una connessione.

Momenti della notte: tramonto del Sole, inizio del buio sufficiente, sorgere e tramonto della Luna, mezzanotte magnetica (picco abituale di attività, con un margine di due ore), fine del buio, alba.

  1. Scegli l’intensità dell’aurora attesa, da molto debole a intensa, e la velocità dei drappeggi: lenta, attiva o rapida.
  2. Imposta la focale, il diaframma e la sensibilità ISO.
  3. L’app indica il tempo di posa necessario e verifica due limiti: le stelle puntiformi (regola NPF) e i drappeggi nitidi, che richiedono una posa più breve quando l’aurora si muove in fretta. Se la posa è troppo lunga, alza gli ISO e ti avverte quando diventano molto alti: apri di più il diaframma o scegli una focale più corta.

Quando la posa supera un secondo, un pulsante mobile con conto alla rovescia la cronometra.

  • Il tuo luogo: latitudine geomagnetica, direzione di osservazione ed emisfero.
  • Cosa dà ogni Kp qui: per ogni valore di Kp, cosa puoi aspettarti (poco probabile, in foto, a occhio nudo, sopra di te).
  • Prossime notti: il Kp più forte durante le ore buie di ogni notte. I primi tre giorni vengono dalla previsione a intervalli di 3 ore, i successivi dalla tendenza a 27 giorni (un massimo al giorno, indicativo, segnato con ≈). Tocca una notte per aprirla nella scheda Notte.
  • Avvisami nelle sere di aurore: una notifica la sera di ogni notte in cui il Kp previsto è sufficiente qui, per le prossime 27 notti (rinnovata a ogni apertura dello strumento). Il meteo non è considerato: controlla il cielo nella scheda Notte.

I dati di attività geomagnetica richiedono una connessione.

  • Dove e quando: lontano dalle luci, con l’orizzonte libero nella direzione indicata. Le lunghe notti d’inverno moltiplicano le occasioni; l’attività raggiunge spesso il massimo intorno alla mezzanotte magnetica.
  • Attrezzatura: treppiede stabile, scatto a distanza (telecomando o autoscatto) e obiettivo grandangolare luminoso. Porta batterie di ricambio tenute al caldo: il freddo le scarica in fretta.
  • Impostazioni: messa a fuoco manuale su una stella luminosa, bilanciamento del bianco intorno a 3500-4000 K. Accorcia la posa quando i drappeggi si muovono in fretta, perché restino nitidi.
  • Composizione: un primo piano (montagna, lago, casa) dà la scala; l’acqua calma riflette l’aurora.